Sana noia
Tre letture dello stesso tema, dalla scena narrativa alla sintesi più astratta.



La sezione domenicale del Corriere della Sera: ogni settimana un tema di medicina, prevenzione, psicologia o salute pubblica diventa un’immagine di copertina.

Le illustrazioni nascono quasi sempre dal titolo e dal sottotitolo della copertina. Da quelle poche righe cerco un’immagine capace di rendere immediato un tema scientifico preciso, senza ridurlo a diagramma, anatomia didascalica o immagine di repertorio.
Il linguaggio che ho sviluppato per Corriere Salute usa il corpo, l’azione narrativa e la metafora concettuale. L’immagine deve funzionare da sola, ma viene pensata fin dall’inizio per convivere con la testata, il titolo e la struttura giornalistica della pagina.



Il rapporto con la grafica editoriale non è un’aggiunta successiva: titolo, sottotitolo e illustrazione vengono letti insieme. Per questo gli impaginati fanno parte del racconto del progetto.


Per ogni uscita sviluppo generalmente due, tre o più direzioni visive alternative e le presento al direttore. La soluzione scelta viene poi sviluppata fino alla copertina pubblicata.
Le oltre mille proposte non sono bozzetti rifiutati: sono interpretazioni differenti dello stesso tema, pensate per offrire una vera scelta. Il lavoro consiste nel trovare ogni settimana l’equilibrio più efficace tra correttezza scientifica, immediatezza giornalistica e forza dell’immagine.
Individuo il nucleo scientifico ed editoriale.
Sviluppo più concetti per il confronto con il direttore.
Porto la soluzione scelta fino alla pubblicazione.
Questi sono bozzetti di lavoro: strumenti rapidi di decisione, non immagini finali. Servono a mettere sul tavolo idee diverse e confrontabili prima di scegliere la direzione da sviluppare.
Qui mostro solo tre esempi. La direzione scelta viene poi sviluppata, ridisegnata e portata fino all’immagine pubblicata.
Tre letture dello stesso tema, dalla scena narrativa alla sintesi più astratta.



Due concetti autonomi: entrare in un territorio interiore oppure sollevare ciò che la mente nasconde.


Due metafore per lo stesso ostacolo: il tempo che si accumula nella clessidra; oppure l’accesso alle cure trasformato nella cruna di un ago. Il bastone di Asclepio diventa l’ago e la fila deve passarci attraverso, con un richiamo alla metafora evangelica del cammello e della cruna.



























Una serie settimanale deve essere coerente senza diventare prevedibile.
Più di 300 copertine pubblicate e oltre 1.000 direzioni visive sviluppate raccontano una continuità fondata non sulla ripetizione di una formula, ma sulla capacità di rinnovare ogni settimana il rapporto tra contenuto scientifico, sintesi giornalistica e immagine.